Aumentare le prestazioni del vostro Pc

strada

Consigli per ottimizzare il vostro sistema.

Aumentare la quantità di Ram disponibile
In ambiente Windows esiste una procedura non documentata che permette di aumentare la Ram disponibile. Apri il file System.ini che si trova nella directory di Windows. Cerca la parentesi quadra [vcache]. Sotto di essa inserisci queste due righe di comando:

MinFileCache=100
MaxFileCache=900

questo comando forza Windows a utilizzare meno Ram per alcune operazioni di caching dell’hard disk. I valori indicati (100 e 900) sono relativi a un quantitativo di Ram complessiva non elevatissimo (64 MB circa). Per sistemi con più memoria potrebbe risultare più efficace la coppia numerica 1024 – 2048 o anche 1024 – 4096.

Combinazione utili di tasti
I sistemi operativi Microsoft offrono un’interessante serie si funzionalità legate al tasto Windows che permettono di velocizzare alcuni alcune operazioni. A seguire ve ne elenco alcune tra le più diffuse:

Tasto Windows + E –> Apre Gestione Risorse

Tasto Windows + R –> Apre il Menu Esegui

Tasto Windows + Pause –> Apre le Proprietà di Sistema

Tasto Windows + F –> Apre il Menu Trova

Tasto Windows + M –> Riduce tutte le finestre a icona

Tasto Windows + F1 –> Apre l’Help di Windows

Tasto Windows + Tab –> Permette lo spostamento veloce tra i programmi presenti nella barra delle applicazioni.

Come si può vedere questi processi sono ottenibili anche navigando tra le finestre col mouse, ma personalmente trovo che l’opzione dei tasti sia più immediata, specie quando si sta lavorando a un documento Web o di Office.

Graphic Aperture Size
Con il termine Graphic Aperture Size (o AGP Aperture Size) si intende l’ammontare di memoria Ram che taluni acceleratori grafici (come ad esempio le schede GeForce) possono utilizzare nelle operazioni che richiedano un alto dispendio di memoria (ad es. il rendering 3D).
Tale importo può essere regolato dal Bios, solitamente nel Menu Chipset Feature Setup. Nelle maggior parte dei casi esso è impostato di default sui 64 MB, ma è possibile aumentarlo se si dispone di molta memoria. Posto che al sistema siano comunque necessari molti MB per gestire tutti gli applicativi in funzione (quantomeno 64), chi possiede ad esempio un PC con 192 MB potrà selezionare 128 MB nel parametro AGP Aperture Size, 192 nel caso di 256 MB totali e così via…
A fronte di questo accorgimento va segnalato però che l’aumento dell’AGP Aperture Size produrrà dei benefici, ma in precisi contesti grafici e non in altri.
Nel dettaglio tali benefici si avranno soprattutto in scenari tridimensionali con texture molto complesse per via di sofisticate funzioni 3D, alte risoluzioni e profondità di colore elevata (24 o 32 bit). In questo caso la scheda video potrà disporre di un frame buffer (il recipiente in cui memorizza i vari frame dell’immagine 3D) di maggiori dimensioni e pertanto potrà dare vita a scenari grafici qualitativamente superiori.
Non altrettanti benefici si avranno sul fronte delle prestazioni 3D pure, poiché l’uso della Ram come frame buffer non garantirà una velocità di comunicazione col chipset 3D pari a quella offerta dalla memoria video, per via della strozzatura legata alla frequenza di bus, al momento ferma ai 100 – 133 Mhz nonostante la diffusione delle veloci Ram DDR.

Un trucco per rendere più stabile il sistema
Non di rado nei sistemi Windows 9X e ME si verificano blocchi di sistema e crash vari dovuti all’interfaccia grafica e in particolar modo al gestore di tale interfaccia, ovvero il programma Explorer.exe (da non confondersi con il browser Internet Explorer).
Questo applicativo funziona a volte in modo poco affidabile, perché in caso di crash collegati alla finestra di un dato programma anche le altre finestre eventualmente aperte si bloccano rendendo inutilizzabile il sistema. Chi dispone di un buon quantitativo di memoria può provare con una modifica al registro di configurazione, che dovrebbe rendere indipendenti i vari processi collegati alle finestre isolando così l’eventuale blocco di una di queste rispetto alle altre. Per attuare tale modifica occorre avviare il programma Regedit (Menu Start – Esegui – Regedit) e posizionarsi sulla chiave del registro [HKEY_CURRENT_USER \ Software \ Microsoft \ Windows \ CurrentVersion\].
In essa provvederemo quindi a creare il nuovo valore DWord “DesktopProcess”, assegnando a quest’ultimo il parametro numerico interno “1” (sempre senza virgolette) mediante doppio click sulla sua icona. Tale modifica, che richiederà il riavvio di Windows per divenire operativa, potrà eventualmente essere annullata cancellando la stringa creata.

Per mostrare un avviso che può contenere qualsiasi messaggio che vuoi mostrare giusto prima che un utente si logghi, vai alla chiave:

HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Windows\CurrentVersion\WinLogon

Adesso crea una nuova stringa nel pannello a destra chiamata ‘LegalNoticeCaption’ e digita il valore che vuoi vedere nella barra del menu. Adesso crea ancora un’altra nuova stringa e chiamala ‘LegalNoticeText’. Modificala e inserisci il messaggio che vuoi mostrare ad ogni avvio di windows. Questo può essere effettivamente usato per mostrare la politica privata della compagnia ogni volta che un utente si logga su una postazione NT. Ecco il file .reg come segue:

REGEDIT4

[HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Windows\CurrentVersion\Winlogon]

“LegalNoticeCaption”=”Caption here.”

Velocizzare l’interfaccia di Windows XP
Tra i tanti metodi per aumentare le prestazioni di Windows XP possiamo intervenire sulle Proprietà di sistema con un apposito comando, ed impostare il sistema operativo affinché limiti al massimo l’utilizzo degli effetti grafici su file e finestre, dato che questi dissipano un notevole quantitativo di RAM. Per eseguire tale comando dobbiamo accedere al menu “Avanzate” delle Proprietà di sistema e quindi cliccare in esso il pulsante “Impostazioni” posto sotto la voce Prestazioni. Un volta fatto ciò avremo accesso ad un’ulteriore finestra in cui, selezionando il comando “Regola in modo da avere le prestazioni migliori”, otterremo il risultato desiderato, ovvero ridurre al minino, come già detto, l’utilizzo di risorse grafiche da parte dell’interfaccia di Windows XP.

Trucco per un sistema Windows essenziale
Questa ottimizzazione permette di eliminare con un solo intervento gli elementi relativi all’Active Desktop, la visualizzazione Web, l’Anteprima e le funzionalità avanzate della barra applicazioni. Per attuare tale modifica (provata su Windows Millennium) occorre avviare il programma Regedit (Menu Start – Esegui – Regedit) e posizionarsi sulla chiave del registro [HKEY_CURRENT_USER \ Software \ Microsoft \ Windows \ CurrentVersion \ Policies \ Explorer]. In essa bisogna quindi creare il nuovo valore DWord “ClassicShell” (senza virgolette), assegnando a quest’ultimo il parametro numerico interno “1” (sempre senza virgolette) mediante doppio click sulla sua icona. Tale modifica, che richiederà il riavvio di Windows per divenire operativa, potrà eventualmente essere annullata cancellando la stringa creata. Nota – Una volta effettuata la modifica non sarà più possibile selezionare l’applicazione (o la finestra) desiderata dalla barra applicazioni. Per sopperire a questa mancanza si potrà utilizzare la combinazione di tasti ALT + TAB, che permetterà comunque di effettuare la suddetta scelta.

Stufi delle noiose icone gialle delle cartelle? (compreso le icone dei drive)
NOTA: questo trucco non è stato provato su win98.

Tu puoi semplicemente cambiare le noiose icone delle cartelle con le tue personalizzate semplicemente creando un file di testo e copiando le seguenti righe dentro di esso:

[.ShellClassInfo]

ICONFILE=Drive:\Path\Icon_name.extension

Salva questo file col nome di ‘desktop.ini’ nella cartella, della quale vuoi cambiaer l’icona. Adesso previeni che questo file sia cancellato cambiando i suoi attribbuti in NASCOSTO e DI SOLA LETTURA usando il comando ATTRIB.

Per cambire l’icona di un drive, crea un file di testo contenente le seguenti linee:

[Autorun]

ICON=Drive:\Path\Icon_name.extension

Salva questo file nella root del drive del quale vuoi cambiare l’icona e chiamalo ‘autorun.inf’. Per esempio, se vuoi cambiare l’icona di un floppy, salva l’icona in “a:\icon_name.ico” uno può anche creare un’icona per l’hard disk e creare un file di testo [autorun.inf] e salvarlo in “c:\”.

Ottimizzare la velocità del modem

Quando il modem appena acquistato sembra non voler dare il meglio di sé è fondamentale saper diagnosticare i problemi più gravi e intervenire correttamente. Ogni problema ha la sua soluzione e per ottenere il meglio occorre sempre configurare attentamente sia l’hardware sia il software. Spesso è sufficiente modificare alcuni parametri di Windows per ottenere notevoli incrementi di prestazioni: infatti non sempre l’hardware e l’unico responsabile di tutti i guai. Ecco come ottenere il massimo dalla propria connessione Internet. La velocità di connessione a Internet non dipende strettamente dal modem che si utilizza, né è possibile confrontare a priori un modem con un altro senza prima averlo provato sul proprio sistema. Windows dopo essersi collegato con successo a un nodo Internet visualizza in una finestra la velocità di connessione. Questa velocità, che viene indicata in bps, ovvero in bit per secondo, può variare da modem a modem e da località a località. Spesso un modem può connettersi ad alta velocità per poi rallentare a causa degli errori riscontrati nel flusso dei dati, senza che il sistema operativo ne dia notizia. Viceversa si potrebbe ottenere un collegamento a una velocità relativamente bassa rispetto a quella che ci si aspetterebbe, per poi aumentare nei primi secondi della comunicazione senza che l’utente se ne accorga. Molti sono i parametri in gioco come per esempio la qualità della linea, il firmware (cioè il software interno al modem) e il file di descrizione che Windows usa per configurare correttamente l’hardware. La spiegazione è che una connessione a una velocità più bassa di solito garantisce un maggior flusso dei dati rispetto a una connessione instabile ma più veloce. E’ importante distinguere tra la velocità di trasmissione con la quale il modem dialoga con altri modem, chiamata velocità Dce (Data Communications Equipment) e la velocità con cui il modem dialoga con il pc, chiamata velocità Dte (Data Terminal Equipment). Tutti i modem più recenti possono comprimere per quanto possibile le informazioni prima dell’invio; i dati già compressi in origine (come per esempio quelli in formato .Zip) non subiranno alcuna ulteriore modifica. In fase di trasmissione, quindi, il modem che riceve i dati dal computer, procederà prima alla loro compressione e solo poi li invierà sulla linea. In questo modo i byte inviati sono meno di quelli che in origine sono partiti dal pc: quindi per trasmettere dati alla massima velocità è necessario che il computer invii al modem i dati a una velocità maggiore di quella di trasmissione (discorso analogo per la ricezione). Per questo motivo la velocità Dte deve essere superiore a quella Dce, altrimenti il modem non verrebbe utilizzato al massimo delle proprie capacita. La scelta del provider gioca un ruolo fondamentale nell’accesso a Internet: migliori connessioni alla Rete e larghezza di banda maggiore permettono notevoli guadagni di velocità, ma anche la qualità dei modem utilizzati e il numero di linee disponibili sono fattori da prendere in considerazione. Per spingere al massimo il modem è fondamentale utilizzare lo stesso protocollo utilizzato dal provider. Per questo è consigliabile acquistare un modem 56k solo dopo aver saputo se il provider supporta il collegamento a 56k e in quali modalità: nonostante quel che si sente dire, V.90 non è sinonimo di X2 né di K56Flex, ma è un terzo protocollo (rappresenta attualmente lo standard per connessioni a 56k). I modem di ultima generazione permettono anche di eseguire degli aggiornamenti via software, ma non è comunque consigliabile eseguire un upgrade allo standard V.90 se il provider non lo supporta; in caso di necessità è quindi sufficiente scaricare da Internet l’aggiornamento del firmware fornito dal produttore del modem e procedere all’installazione seguendo attentamente le istruzioni fornite. L’operazione non è delle più semplici, per questo è consigliata solo a chi ne ha veramente bisogno. Per esempio se si possiede un modem che supporta il protocollo X2 e il proprio provider utilizza i protocolli K56Flex e V.90 allora è altamente consigliabile eseguire un upgrade al protocollo V.90 per raggiungere velocità più elevate e unificarsi allo standard. Bisogna ricordare però che eseguire un aggiornamento quando non è necessario, non garantisce alcun vantaggio e in alcune circostanze potrebbe creare dei problemi. Tutte e tre le tecnologie a 56k sono chiamate asimmetriche, in quanto permettono di ricevere i dati a una velocità maggiore rispetto a quella di trasmissione. Fortunatamente la massima velocità si raggiunge in ricezione e si aggira sui 52 kbps (kilobit per secondo), mentre la velocità di trasmissione è limitata a 33,6 kbps; molti utenti però non riescono a ottenere la massima velocità dal proprio modem, sia questo a 56k oppure un normale modello a 28,8. Tutti i possessori di modem dovrebbero verificare per prima cosa che la configurazione hardware sia adeguata alla velocità del modem. Ogni pc è dotato di un chip Uart (Universal Asynchronous Receiver Transmitter) per dialogare attraverso una porta seriale con dispositivi di varia natura come stampanti e modem: l’utilizzo di una tecnologia datata come quella Uart è necessaria per mantenere la compatibilità con i vecchi software e per poter riutilizzare il vecchio hardware. Le porte seriali di cui sono dotati gli ultimi pc sono limitate a una velocità Dte di 115,2 kbps, che è adeguata all’utilizzo dei modem a 33,6 kbps (V.34), ma rappresentano un collo di bottiglia sia per i modem a 56k sia per le interfacce Isdn: i modem di ultima generazione utilizzano infatti una compressione dei dati che si traduce in un raddoppio della velocità di trasferimento. Come già detto in precedenza è necessario che il modem dialoghi con il pc attraverso un canale più veloce rispetto a quello utilizzato dai modem per dialogare tra loro: per questo motivo i computer più recenti sono dotati di seriali 16550 Uart o superiori che permettono di ottenere il massimo dal proprio modem. Mentre per chi utilizza modem interni il problema non sussiste, perché le schede interne sono già dotate di un chip Uart adeguato, gli utenti con modemesterno dovrebbero approfondire il problema. Per verificare quale tipo di porta seriale sia installata occorre utilizzare il programma Msd.Exe presente nel Cd-Rom di Windows. Selezionando la voce Com Port è possibile verificare se si possiede una Uart 16550; in caso contrario bisognerà considerare la possibilità di procedere all’acquisto di un modem interno, o cambiare la scheda madre (presumibilmente se si sta utilizzando ancora un 486). Anche possedendo una porta seriale Uart 16550, non è detto che si ottengano subito le prestazioni ottimali: senza una corretta configurazione del software, è possibile incorrere in seri problemi di ricezione. E’ già stato detto che in linea teorica le seriali capaci di raggiungere la velocità massima di 115,2 kbps non sono sufficienti per chi utilizza modem a 56k. Infatti i dati potrebbero essere compattati fino a quattro volte e una volta decompressi raggiungerebbero i 56 x 4 = 224.000 bps. Per questo molti esperti suggeriscono l’acquisto di modem interni o in alternativa Usb che hanno il vantaggio di utilizzare un canale di collegamento più veloce per dialogare con il pc. Per fortuna, all’atto pratico, compressioni 4:1 sono molto rare; spesso i file di testo vengono compressi solo con rapporti di 2:1 e una seriale capace di raggiungere i 115,2 kbps è sufficiente anche per i modem a 56k. Dal Pannello di controllo ora selezionare l’icona Sistema, quindi Gestione periferiche e verificare che non ci siano conflitti hardware contrassegnati da alcuni punti esclamativi gialli. In caso di conflitti hardware è fondamentale procedere alla riconfigurazione dell’hardware prima di procedere oltre. Una soluzione potrebbe essere quella di effettuare il rilevamento dell’hardware in modo automatico. I conflitti hardware causano delle pause, più o meno lunghe, nella ricezione dei dati che non sono rilevabili dall’utente: quando due porte seriali Com sono impostate sullo stesso Irq o indirizzo di VO generano un conflitto; se per esempio vi è un mouse sulla Com1 e un modem sulla Com3, ogni movimento del mouse potrebbe interferire con le operazioni del modem. In generale è preferibile configurare il modem sulla Com2 (Irq3) in quanto a questa è assegnata una priorità più alta. Anche operazioni su disco frequenti, come lo scambio di dati tra la memoria virtuale e la Ram, possono rallentare la nostra connessione, in quanto il pc impegnato in altre attività non sarebbe in grado di leggere tutti i dati inviatigli dal modem e sarebbe obbligato a richiedere nuovamente l’invio degli stessi dati. Se durante una normale connessione a Internet notiamo che l’hard disk lavora molto è opportuno pensare ad aumentare la memoria Ram. Importante è anche la corretta configurazione dell’Accesso remoto, Da Risorse del computer aprire la cartella Accesso remoto; selezionare la connessione che normalmente si utilizza per accedere a Internet, fare clic con il tasto destro, visualizzare le Proprietà e seguire i seguenti passi:

cliccare sul bottone Configura;

impostare la velocità Dte almeno a 115.200 bps se si usa un modem da 28,8 kbps o superiore;

scegliere la scheda Connessione;

selezionare 8 bit di dati, nessuna parità, 1 bit di stop;

normalmente è necessario disabilitare “Attendi il segnale prima di comporre il numero e impostare a 60 secondi il parametro Annulla la chiamata se non si è connessi entro…;

premere il bottone Impostazioni della porta e controllare che il buffer di ricezione sia impostato a 14 e quello di trasmissione a 16. Confermare su Ok;

selezionare il pulsante Avanzate e assicurarsi che siano selezionate le seguenti voci: usa controllo di errore, comprimi dati, usa controllo di flusso hardware (Rts/Cts);

tornare alla finestra delle Proprietà;

selezionare la scheda Tipi di server;

selezionare solo le voci Attiva compressione software e Tcp/Ip. E’ importante disabilitare tutte le altre voci per ottenere prestazioni maggiori.

E’ comunque sempre importante procedere con attenzione quando si utilizzano configurazioni non standard. Altro fattore importante da prendere in considerazione quando si utilizza un modem e la qualità della linea. E’ fondamentale collegare il modem attraverso un cavo di buona qualità direttamente nella presa telefonica senza passare attraverso altri dispositivi (se è possibile è meglio aggirare anche l’eventuale centralino). Il cavo non deve passare vicino a sorgenti elettromagnetiche come frigoriferi, televisori o radio. Un modem per lavorare al massimo delle proprie capacità necessita infatti di una linea telefonica pulita, cioè priva del minimo disturbo. Un semplice esperimento per verificare la qualità della propria linea telefonica consiste nel collegare un telefono alla presa che utilizziamo normalmente per il modem: chiamando un amico è possibile controllare la qualità della linea; rumori di ogni tipo, echi e disturbi di varia natura durante la conversazione indicano che la linea non è adatta all’utilizzo di un modem. Musica, voci, o qualsiasi altro rumore in sottofondo sono indici di una linea altamente disturbata. In questi casi è opportuno contattare Telecom per richiedere dei controlli. Anche il numero delle apparecchiature allacciate alla stessa linea telefonica di casa o dell’ufficio potrebbe influenzare la qualità della stessa. Le prese telefoniche sono anche soggette a un processo di usura meccanica e di corrosione nel tempo, è necessario quindi provare a collegare il modem a diverse prese per verificare se c’è una differenza nella velocità di collegamento. L’ultima prova da eseguire consiste nello scollegare tutte le apparecchiature, come per esempio fax o cordless, che sono collegate alla stessa linea per verificare se la velocità del modem aumenta. Perfino la distanza tra noi e il provider condiziona la qualità della connessione: basti pensare che i dati viaggiano in reti eterogenee attraversando filtri e dispositivi di commutazione che attenuano la potenza del segnale e introducono disturbi. E’ possibile testare, con maggior precisione, la qualità delle diverse prese collegando il modem di cui si è in possesso e così verificare la velocità massima raggiungibile. La velocità di collegamento dovrebbe essere superiore a 33kbps. E’ infine importante ricordare che le velocità 38.400, 57.600, 115.200 e 230.400 bps non sono velocità reali e indicano problemi di configurazione. Ci sono alcuni file particolari, caratterizzati dall’estensione .Inf e forniti dai diversi produttori di modem, che descrivono come il sistema operativo debba interagire con il modem. Alcuni utenti riscontrano seri problemi che si manifestano in una serie di malfunzionamenti, bug e instabilità della connessione solo perché non sono dotati di un file di definizione del modem aggiornato. Viene da sé che è importantissimo avere l’ultima versione di questo file per il modem che si possiede, specialmente se si sono riscontrati dei problemi o se è stata aggiornata la Flash Rom del modem allo standard V.90. Un errore comune è quello di aggiornare il firmware senza procedere parallelamente a un aggiornamento del file di definizione del modem. Per aggiornare tale file, dal pannello di controllo selezionare Modem, scegliere Proprietà, prendere nota della configurazione attuale e confermare su Ok. Rimuovere quindi il modem e aggiungerne uno nuovo, avendo cura di selezionare la voce Non rilevare il modem, selezionarlo successivamente. Premere Avanti e infine sul pulsante Disco, specificando il percorso del nuovo file .Inf. Una volta completata l’operazione confermare e riavviare Windows. Per recuperare file .Inf aggiornati, è utile visitare il sito Web del produttore del modem: di solito è presente un’area per scaricare gli ultimi file di configurazione aggiornati. Se la precedente ricerca non ha successo allora è opportuno visitare alcuni siti che raccolgono i driver di numerosi produttori in un grande elenco. Alcuni utenti, nonostante abbiano una linea telefonica affidabile, riscontrano delle difficoltà nel rimanere connessi. Disconnessioni frequenti possono essere causate da una non corretta inizializzazione del modem. Spesso questi problemi possono essere risolti inviando una particolare stringa di inizializzazione direttamente al modem. Altra cosa da ricordare è disabilitare, se attivo, l’avviso di chiamata sul proprio numero: infatti il segnale di avviso interferisce con la comunicazione dati e potrebbe causare la perdita della connessione. Anche impostare una velocità di connessione minore potrebbe garantire un maggior flusso dei dati rispetto a una connessione instabile a velocità più alta. Per questo alcune volte, se si utilizza una linea disturbata, è consigliabile abbassare la velocità del proprio modem fino a 33,6 kbps e verificarne le prestazioni. Per controllare la qualità di una connessione appena configurata e allo stesso tempo visualizzare i miglioramenti ottenuti, è fondamentale l’utilizzo di alcuni programmi particolari che permettano di analizzare il flusso dei dati ricevuti e trasmessi. Il programma Misuratore Risorse di Sistema, fornito con il sistema operativo, permette di analizzare una grande varietà di statistiche del sistema tra cui anche il numero di byte inviati e ricevuti dal modem. Ecco come fare:

verificare che il programma Misuratore Risorse di Sistema sia installato: cliccare sul pulsante Avvio (o Start) selezionare Programmi, Accessori, Utilità di Sistema;

lanciare il programma;

dal menu modifica selezionare Aggiungi Voce;

selezionare il proprio modem nella finestra Categoria;

selezionare Byte Received/Second e Transmitted/Second;

dal menu Opzioni selezionare Grafico e scegliere un intervallo di aggiornamento minore o uguale a 3 secondi;

premere Ok per tornare alla finestra principale.

Tra le variabili che possono influenzare le prestazioni e che non dipendono prettamente dalla configurazione del modem c’e il traffico della Rete: spesso siti sovraffollati e collegamenti Internet congestionati sono la causa di snervanti attese e rallentamenti nel flusso dei dati. Collegandosi a un qualsiasi server sovraccarico di lavoro, le capacità del modem non verranno mai sfruttate a causa delle numerose attese forzate. L’unica soluzione consiste nell’accedere a quel particolare server durante le ore di traffico minore, per esempio quelle notturne. Con un modem a 28 kbps collegato a un server non troppo affollato, si dovrebbe ottenere una velocità di download compresa tra i 2,7 e i 3,3 kbps, quando si scaricano file gia in formato compresso; mentre quando si scaricano file non compressi si possono ottenere prestazioni più elevate, che variano tra i 3,0 e i 10,0 kbps.

Eccovi risolti tutti i vostri problemi hardware e software per velocizzare il pc senza spendere soldi.

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